Perchè ...

devo addestrare il mio cane?

 

il mio cane tira al guinzaglio?

 

il mio cane ama rotolarsi negli escrementi?

 

il mio cane è troppo festoso?

 

anche il cane si pente?

Perchè devo addestrare il mio cane?

 

Vi sarà capitato di incontrare persone che non sopportano i cani. Nella maggior parte dei casi però, non si tratta di gente più cattiva di altra, ma più semplicemente di persone che hanno avuto esperienze negative (es. morsi o grossi spaventi). A volte i cani sono definiti "maleducati", ma si tratta di un aggettivo che andrebbe attribuito ai loro padroni; il cane non può infatti avere alcuna responsabilità per la sua educazione ed è necessario essere consapevoli che qualsiasi comportamento sbagliato, irriverente o spiacevole possa assumere nei confronti di altre persone è come se fossimo noi ad agire. Questa regola è confermata anche dal Codice Civile. Spesso chiediamo al nostro cane di sottostare ad una serie di comportamenti per lui del tutto innaturali dettati da regole molto diverse da quelle del mondo canino.

La prima cosa da capire è che il cane non è un bambino. Pretendere che migliori il proprio comportamento o obbedisca, rivolgendogli discorsi umani oppure arrabbiandoci dopo che ha combinato guai non serve a niente. In questo modo, infatti, il cane non ha la minima possibilità di capire cosa vogliamo da lui e tende a perdere la stima che ha in noi innescando un circolo vizioso in cui lui sbaglia sempre di più facendoci arrabbiare sempre di più.

I risultati si ottengono con i premi e con le punizioni durante l'errore. Attenzione però: punire il cane non significa picchiarlo o sgridarlo per un quarto d'ora; ma piuttosto essere in grado di assumere un atteggiamento così decisamente negativo da farci comprendere. Quindi niente botte o ramanzine, ma decisione e fermezza.

Il tempo impiegato a educare il nostro cane verrà riscattato lungo tutto l'arco della sua vita e ci offrirà tranquillità ed orgoglio. Se proprio non vi sentite in grado di imporvi su di lui o se desiderate avere al vostro fianco un perfetto "gentledog", rivolgetevi ad un addestratore professionista che insegnerà a lui e a voi il modo migliore per vivere insieme educatamente ed amorevolmente.

 

Perchè il mio cane tira al guinzaglio?

 

Come la maggior parte dei proprietari vi sarete resi conto del "problema guinzaglio" soltanto quando il vostro cane è cresciuto e si è trasformato da morbido cucciolo, leggero e facile da gestire in una sorta di trattore che vi trascina qua e la con sempre maggior forza, scattando in avanti per annusare una traccia o giocare con un altro cane e prendendovi di solito di sorpresa. In questa operazione di traino, inoltre la posizione del cane al guinzaglio rispetto a noi è l'ideale per sbilanciarci, perché la direzione della trazione agisce precisamente sul baricentro del nostro corpo, provocando un'immediata perdita d'equilibrio. Normalmente la reazione del proprietario è una sorta di rappresaglia costituita da rimproveri, urla o guinzagliate sul muso: il tutto è ovviamente incomprensibile per il cane perché il suo punto di vista non contempla la coordinazione dei movimenti con quelli del proprietario per il semplice fatto che nessuno gli ha dato modo di apprenderla. E' evidente che il vostro cane vive il guinzaglio come uno strumento negativo, che gli impedisce di allontanarsi da voi per occuparsi di qualcosa che lo attira di più.
La prima cosa che dovrete imparare quindi è sapervi rendere appetibili al vostro cane, utilizzando la vostra voce e le coccole, per fare in modo che il guinzaglio si trasformi nello strumento che gli consente di camminare accanto a voi in allegria. Se imparerà che la vostra presenza è fonte di divertimento,allora il guinzaglio diventerà semplicemente il mezzo che rafforza ancora di più un legame gia esistente. Contemporaneamente vi consiglio anche di utilizzare collare a semi strangolo o a strangolo, che agisce da inibente del traino e che, contrariamente a quanto si crede non fa assolutamente male al cane. Ogni volta che il vostro cane al guinzaglio vi sorpassa o sceglie una strada diversa da quella decisa da voi, vi volterete e camminerete nella direzione opposta: giunto al termine dell'estensione del guinzaglio, il cane subirà un contraccolpo e sarà costretto a voltarsi per seguirvi.
Vi raccomando però di non esercitare alcuna trazione sul guinzaglio: il contraccolpo deve essere originato esclusivamente dall'azione del cane, perché il vostro strattone agirebbe da punizione diretta e alla luce delle più recenti teorie educative, sappiamo che una punizione ha efficacia soltanto se è indipendente dall'azione del proprietario ed è innescata dall'animale stesso o da fattori esterni. Questi consigli sono utili ovviamente per soggetti recuperabili dal punto di vista comportamentale senza eccessivi sforzi. Altro e ben più complesso è l'impegno necessario a modificare abitudini radicate in anni e anni nel caso di cani adulti.In questi casi ci pensa l'addestratore.

 

 

Perchè il mio cane ama rotolarsi negli escrementi?

 

Non pensate che il vostro cane sia diverso dagli altri. L'abitudine di rotolarsi nelle più sgradevoli porcherie, aventi un odore molto forte e addirittura repellente è molto più diffusa di quanto possiate credere. Per noi umani si tratta di una pratica assolutamente nauseabonda, mentre per il cane è del tutto naturale. Le cause scatenanti di questi atteggiamenti non sono del tutto chiare, anche se sono state avanzate numerose ipotesi:
- la marcatura del territorio, anche se a ciò si obietta che di solito il materiale in cui si rotola il nostro cane non sono feci di un suo simile ma più spesso di cavallo o bovino che, essendo in via di decomposizione, hanno un odore molto intenso
- la segnalazione di possibili prede ad altri potenziali elementi del branco
- il desiderio di incrementare la propria importanza sociale e sessuale
- il tentativo di mimetizzarsi prima di una battuta di caccia. Forse nessuna di queste ipotesi è quella valida, e per ogni singolo cane devono essere studiati le condizioni di vita, l'ambiente e il legame con il proprio padrone. Si tratta in caso di un comportamento molto difficile da modificare, in particolare è quasi impossibile evitare che il cane si rotoli in nostra assenza. Una possibile soluzione che vi consiglio e adotto in prima persone e di cercare di distrarre il cane proponendogli un'alternativa più appetibile (pallina o bastone o altro gioco), lodandolo particolarmente se smette immediatamente. Ho infatti scoperto che con la coercizione si ottiene solo l'effetto contrario: il cane aspetta di non essere visto per ricominciare allegramente quanto aveva sospeso per effetto della nostra sgridata.

 

 

Perchè il mio cane è troppo festoso?

 

Saltare addosso al padrone che rientra dal lavoro, agli ospiti o a chiunque varchi la soglia di casa è un comportamento tanto diffuso quanto sgradito alla maggior parte dei "bersagli" di tale attività. Se il cane è di piccola taglia la cosa di solito non rappresenta un serio problema (salvo forse per le spese di lavanderia), ma quando è di media stazza allora possono essere guai: cadute, graffi, abiti lacerati sono le conseguenze più ovvie. Come modificare quest'abitudine? Analizziamo prima le possibili cause di tale comportamento:
Esuberanza incontrollata
Le cosidette feste sono scatenate dalla gioia di accogliere i membri della famiglia o i visitatori.Se poi si tratta di un cane che fa poco movimento e che quindi ha molta energia da spendere, questo è un modo come un altro di sfogarsi. Tentativo di dominanza/controllo
Nel caso di soggetti poco obbedienti, che tendono ad assumere il più possibile il controllo della situazione, l'atto di saltare addosso mira di solito a mettere in evidenza il "potere" vero o presunto che il cane rivendica nei confronti di chi è entrato in casa, Che si tratti di un membro della famiglia o meno non ha molta importanza: ciò che conta per il cane è ribadire il suo ruolo di capobranco. La convinzione di rivestire questo ruolo, inoltre, è spesso trasmessa al cane proprio dalla famiglia in cui vive: quasi tutti, al momento di rientrare in casa, tendono infatti a salutare per primo il proprio cane e in natura, il primo essere omaggiato dal branco è il leader.
Richiesta d'attenzione
Saltare addosso a qualcuno, è a volte, il mezzo scelto dai cani per ricevere attenzioni, coccole o provocare comunque una reazione, anche negativa da parte del "bipede" di turno. Essere sempre al centro dell'attenzione, in alcuni soggetti è una vera e propria necessità e, quasi sempre, è indice di altri problemi nel rapporto tra cane e proprietario. Sottomissione/accettazione
Saltare addosso cercando di leccare il viso può essere una dimostrazione di sottomissione e una richiesta d'accettazione. Infatti, i cuccioli di lupo e d'altri cani saltano a leccare il muso e le labbra degli adulti per scopi sia alimentari (l'azione stimola il rigurgito di cibo per i piccoli da parte degli adulti) sia di socializzazione.

Ora che abbiamo identificato le probabili cause, come dobbiamo agire per rimuovere il comportamento che non gradiamo? Una regola molto importante dell'interazione con i cani afferma che per eliminare un comportamento sgradito dobbiamo sempre cercare di trasformarlo in un altro a noi accettabile. E' bene tener presente che le "feste " da parte del proprio cane vanno comunque apprezzate, perchè indicano desiderio di contatto e sono spesso sincere manifestazioni d'affetto. Pertanto, reagire con modi bruschi, urlare o ricorrere alla violenza servirà solo a rendervi inaffidabili agli occhi del cane, peggiorando il senso d'incertezza dei soggetti in cerca d'accettazione. Indipendentemente dalla causa la scelta più saggia è sempre ignorare totalmente le attenzioni del cane; così facendo, infatti, sarà"smontato" in caso d'esuberanza, lo "frustrato" in caso di dominanza, e"inibito" in caso di richiesta d'attenzione.

 

 

Perchè anche il cane si pente?

 

Molti padroni sostengono di aver visto i loro cani assumere un atteggiamento colpevole quando si erano comportati male, come a voler chiedere scusa per i guai combinati. Dobbiamo ritenere che queste persone attribuiscano al proprio cane un'emozione che è esclusivamente umana oppure i cani sono veramente in grado di provare rimorso? Entrambe le cose. Se il vostro cane ha "infranto le regole" e si comporta in modo stranamente sottomesso la spiegazione più ovvia è che stia reagendo alla vostra rabbia. I cani, infatti, sono bravissimi ad individuare i vostri "movimenti intenzionali", cioè quei primi indizi rivelatori di qualcosa che sta per succedere. Se la vostra rabbia sta per scoppiare, probabilmente prima di iniziare ad urlare vi irrigidirete e l'animale riesce a captare questa vostra tensione, comportandosi di conseguenza. Una reazione di questo genere non può essere spiegata con il rimorso; si tratta più semplicemente di paura. Alcuni padroni, però, insistono nel dire di aver visto i loro cani assumere un atteggiamento colpevole ancor prima che fosse scoperto il crimine.Per esempio, un cane che rinchiuso troppo a lungo da solo in una stanza faccia i suoi bisogni sul tappeto o riduca a brandelli una ciabatta. Se in passato l'animale ha appreso che comportamenti del genere sono proibiti, probabilmente accoglierà il suo padrone con un atteggiamento stranamente affettuoso e al tempo stesso colpevole. Se, dal canto suo, il proprietario del cane non ha ancora avuto la possibilità di vedere il danno commesso, dal suo comportamento il cane non trarrà alcun indizio sul "pericolo imminente". Da ciò si deduce che il comportamento del cane è derivato dalla consapevolezza di aver fatto qualcosa di sbagliato e che quindi l'animale si dimostra pentito. Anche i lupi si pentono Un atteggiamento del genere si è osservato anche nei lupi. Nel corso di un esperimento, fu distribuito un grosso pezzo di carne ad un gruppo di lupi affamati in cattività, in modo però che fosse preso da uno degli animali più deboli. L'esemplare di rango inferiore afferrò il pezzo di carne e si rintanò in un angolo, ringhiando e mostrando i denti ogni volta che gli avvicinava qualche lupo d'alto rango. In una comunità di lupi, una delle regole comportamentali e sociali stabilisce che il possesso di un pezzo di cibo annulla qualunque gerarchia. In altre parole quando un lupo ha un pezzo di carne in bocca, indipendentemente dalle gerarchie, quel pezzo di carne è suo. A quel punto nemmeno il capobranco può toglierglielo. Infatti, esiste quella che è chiamata"zona di possesso", un'area che si estende per circa 25 cm intorno alla bocca dell'animale che si sta alimentando e che è proibito invadere (e la stessa cosa avviene anche per i cani). Nel caso di questo branco di lupi affamati, gli elementi dominanti morivano dalla voglia di portare via il pezzo di carne all'animale più debole, ma si trattennero dal farlo. Poi, dopo che il lupo ebbe mangiato metà della carne e non stava guardando, gli altri gli rubarono ciò che rimaneva. A conclusione dell'episodio, l'animale più debole si avvicinò agli altri lupi strisciando con aria sottomessa e ad ognuno di essi riservò lo stesso trattamento, nonostante non si mostrassero assolutamente minacciosi o aggressivi nei suoi confronti. Era come se il lupo di "rango inferiore" si sentisse costretto a chiedere scusa per l'atteggiamento dimostrato e volesse mettere in chiaro che non aveva alcuna intenzione di occupare una posizione di grado superiore.